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Il Sole 24 Ore - Enrico Bronzo
“Basta con gli impianti fotovoltaici sui tetti, nel nostro fondo stiamo mettendo solo impianti a terra”. Così Federico Tosato, vicepresidente di Estcapital group, descrive la virata strategica del fondo immobiliare Realenergy gestito da Paladium sgr specializzato in impianti fotovoltaici. Parla dell’accordo saltato con il gruppo Maccaferri con cui un anno fa avevano lanciato insieme il fondo, operativo dallo scorso settembre con una quota minima di sottoscrizione di 250mila euro. L’accordo riguardava l’impianto fotovoltaico realizzato sui tetti della Manifatture sigaro toscano (gruppo Maccaferri), uno dei più grandi d’Italia con un’estensione di 35mila mq e più di 9300 pannelli fotovoltaici, in grado di produrre 2,4 Mwp (p sta per picco, l’unità di misura della potenza teorica massima producibile da un generatore elettrico) all’anno. “L’accordo è saltato - spiega Tosato - per le maggiori complicazioni che abbiamo riscontrato sul piano giuridico avendo a che fare con un proprietario dell’immobile rispetto ai più semplici impianti fotovoltaici a terra”.
Realenergy ha dovuto rivedere le proprie stime. A fine 2009 aveva intenzione di effettuare un secondo closing - dopo il primo di 20 milioni - entro il primo trimestre con un obiettivo di raccolta massima di 50 milioni di euro ma si è fermato a quota 30, ripromettendosi di raccoglierne al massimo altri dieci milioni entro giugno. Voleva attivare investimenti per complessivi 125 milioni in parchi fotovoltaici da realizzare , e connettere, entro fine 2010, in modo da utilizzare il vigente Conto energia. “Ci dovremmo fermare a quota 110-120 milioni” aggiorna Tosato. L’Sgr è in uno stadio avanzato di negoziazione per l’acquisto e la realizzazione di un primo portafoglio di progetti per un ammontare complessivo di nove Mw, localizzati in Puglia e Piemonte. Sta inoltre esaminando ulteriori proposte di investimenti ed accordi quadro per complessivi 21 Mw, cantierabili entro il 30 giugno 2010, localizzati anche in Molise e “qualcosa” in Sicilia. Escono dall’elenco di fine 2009 Basilicata e Lazio. “Cerchiamo impianti - spiega Tosato - da un megawatt, che richiedono superfici di 2-3 ettari, fino a impianti da 7-8 megawatt. A 20 anni prevediamo un Irr annuo tra il 10 e l’11%.” Sanno che devono sbrigarsi perché il Conto energia garantirà (in attesa delle nuove regole) il sostegno solo alle iniziative che partiranno entro fine anno. “I tempi della burocrazia e dell’allaccio alla rete sono il vero problema del settore - aggiunge Tosato - , essendo imprevedibili. Per questo noi stiamo valutando solo iniziative già autorizzate che siano a posto entro il prossimo ottobre, lasciandoci due mesi come margine di sicurezza. Il Conto energia garantisce il pagamento dell’energia prodotta e riguarda circa l’80% del totale. Il restante 20% va sul libero mercato dove il prezzo d’acquisto sta leggermente scendendo”. Tosato conclude dicendo che hanno allo studio altri prodotti specializzati su altre energie rinnovabili.
Tra le Sgr attente al settore delle energie rinnovabili si conferma la presenza di Investire Immobiliare, terza Sgr immobiliare italiana per volume di attività con circa quattro miliardi di euro. “Il nostro obiettivo - spiega Domenico Bilotta, direttore generale dell’Sgr - è quello di trovare un partner produttore di energie rinnovabili che sottoscriva il 50% circa delle quote del fondo. Per le altre quote pensiamo a investitori come le casse di previdenza, i fondi pensioni e le compagnie assicurative”. Al momento Banca d’Italia ha autorizzato altri due fondi dell’Sgr non specializzati ad acquisire asset legati alle energie rinnovabili.
Un comparto rischioso con molte incertezze per fugare le quali Stefano Saglia, sottosegretario del ministero dello sviluppo economico con delega all’energia, alla giornata inaugurale dell’Italian pv (photovoltaic, ndr) summit 2010 lo scorso 4 maggio a Verona ha detto che “è intenzione del governo far approvare entro la prossima riunione della conferenza Stao-regioni le linee guida per la realizzazione degli impianti a fonti rinnovabili e il nuovo Conto energia fotovoltaico in modo da dare certezza a tutto il settore”.
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