|
Milano Finanza - Andrea Montanari
La famiglia Romiti rispolvera la vecchia Miotir. Quella che una volta era la holding adesso di famiglia, ora diventa il marchio di riconoscimento del nuovo fondo immobiliare chiuso riservato a investitori istituzionali che sarà lanciato a breve sul mercato. Il veicolo, secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, gestirà tutte le proprietà immobiliari dei Romiti e avrà una dotazione di 100 milioni. Lo gestirà Banca Finnat attraverso Investire Immobiliare SGR; l’istituto dei Nattino si è inoltre impegnato irrevocabilmente a sottoscrivere quote del fondo per un ammontare di 7 milioni. I piani degli imprenditori romani intendono aprire l’azionariato del fondo Miotir ad altri investitori in modo tale da rafforzare la dotazione per investire in immobili a reddito e sviluppi immobiliari.
Il rilancio della Miotir rappresenta l’ennesima svolta nella gestione delle attività della famiglia che fa riferimento al presidente onorario di Rcs, Cesare Romiti affiancato dai figli Maurizio e Pier Giorgio e dai nipoti Giacomo e Maria Serena e soprattutto dall’amministratore delegato, Paolo Sabatini, l’uomo deputato alla gestione della holding Bigli 1 e delle due nuove sub-holding volute dai Romiti: Castore 1 e Polluce 1. A quest’ultima sono state trasferite le partecipazioni in Pentar (33,13%, valore 8,6 milioni) e nel Cappellificio Cervo (50,3%, 550 mila euro) e altre attività e disponibilità finanziarie. Il patrimonio netto di Polluce 1 sarà di 26,5 milioni.
All’altra newco, Castore 1 (nuova denominazione della vecchia Bigli 2) andranno le partecipazioni in Errenergia (90%) e C. Lotti&Associati (44,5%). In capo alla capogruppo resta invece il 37% nel progetto immobiliare Manzano Sviluppo.
Intanto, i Romiti hanno rafforzato la propria presenza nel capitale della Popolare di Sondrio; attualmente, la famiglia somma attraverso Bigli 1, Castore 1 e Polluce l’1,1% dell’istituto valtellinese.
|